AgendaVerona2027
Per un programma democratico e liberale
Conferenza stampa di presentazione
Lunedì 14 settembre 2026
Mobilità, sicurezza, cultura, urbanistica, partecipate, salute e benessere…: un confronto sui temi amministrativi più importanti della nostra città per concorrere alla elaborazione di un programma comune ed innovativo tra le forze democratiche e liberali veronesi in vista delle elezioni del 2027. Alla fine del percorso, se ci saranno le condizioni, una lista civica.
Da sinistra, Mauro Speciale, Roberto Ricciuti, Alberto Battaggia, Marco Margotti, Sergio Tonni
Questo il progetto AgendaVerona 2027, promosso dall’associazione veronese “La città che sale”, presentato lunedì 14 settembre 2026 al Liston 12 dal presidente Alberto Battaggia e dai rappresentanti e dagli esponenti di forze politiche e dei soggetti civici finora coinvolti dal progetto.
“In questi anni – ha spiegato Battaggia, che come consigliere DTS è anche presidente della Commissione cultura del Comune – l’area culturale e politica liberale e democratica è stata politicamente penalizzata, anche nei territori, dalla frammentazione, nonostante vi sia sempre stata, sui contenuti e sull’approccio ai problemi, un’ampia condivisione di temi tra le sue anime”.
Definire un’identità programmatica
La proposta è allora quella di definire una identità programmatica in funzione, innanzitutto, delle elezioni amministrative dell’anno prossimo: un’esigenza tanto più opportuna, considerando l’attuale incertezza delle forze politiche: “In questo momento – osserva il presidente – non è ancora emerso un candidato sindaco né dalle forze di opposizione, né da quelle di maggioranza. La scelta di un sindaco, secondo noi, non deve avvenire per convenienze spicciole o esigenze di posizionamento, ma dalla condivisione di un chiaro e distinguibile programma, così da renderla coerente e razionale. Se poi i soggetti coinvolti lo riterranno opportuno, potranno condividere una lista civica unitaria per sostenerlo”.
“La scelta di un sindaco non deve avvenire per esigenze di posizionamento, ma dalla condivisione di un chiaro e distinguibile programma”
L’amministrazione Tommasi
All’ amministrazione Tommasi gli intervenuti hanno riconosciuto di avere affrontato nodi amministrativi della città che languivano da anni: la filovia, l’applicazione del PUMS, l’accordo sulla Casa di Giulietta, la manutenzione delle strade di Veronetta, la riapertura di Palazzo Forti, la stesura del nuovo Pat…
Tuttavia, per gli anni a venire, si ritiene di puntare ad ulteriori ambiziosi obiettivi. A proposito di mobilità, ad esempio, si ritiene che le due opere infrastrutturali indicate nel testo del nuovo PAT come elementi della “strategia secondaria” – il traforo delle Torricelle a Nord e la Strada di Bordo tra Borgo Roma e San Michele – siano soluzioni molto utili alla città per alleggerire il traffico veicolare e, nel caso del traforo, per ricucire l’area di Veronetta alla Città antica.
“Il traforo delle Torricelle a Nord e la Strada di Bordo tra Borgo Roma e San Michele – siano soluzioni molto utili alla città”
Il perimetro programmatico di AgendaVerona2027
Nel campo delle Società partecipate, per l’Aeroporto Catullo, va studiato un piano strategico di sviluppo su scala almeno interregionale, concordato con i soci pubblici; per Veronafiere, è indispensabile una strategia di integrazioni societarie o fusioni per competere a livello globale; per il Consorzio ZAI, va definito un convincente piano industriale a favore dello sviluppo della logistica e, per la Marangona, una strategia esplicitamente volta ad attrarre finalmente imprese ad alta tecnologia.
Sul piano dell’Innovazione, si auspica l’immediata attuazione del Masterplan della Marangona concordato con il Consorzio Zai, attrarre investimenti industriali innovativi, promuovere una filiera tra Università, ITS, scuole tecniche e imprese per creare domanda di lavoro qualificato e ad alta tecnologia.

L’area della Marangona
In campo culturale e turistico, occorre riconoscere piena centralità strategica, in termini progettuali e di bilancio, al settore. La gestione del patrimonio museale andrebbe assegnata ad una fondazione di partecipazione, coinvolgendo le principali istituzioni pubbliche ed i privati; occorre puntare alla formazione di un Polo del contemporaneo come secondo centro di attrazione culturale internazionale dopo l’Opera; bisogna anche promuovere un confronto con Cariverona per favorire destinazioni concordate e coerenti dei grandi immobili di pregio storico culturale come la Ghiacciaia, Palazzo Forti, Palazzo del Capitanio e Castel San Pietro.
Per la Sicurezza vanno adottati provvedimenti coordinati e complementari tra prevenzione – con opportune politiche di inclusione – e repressione, che non sono principi antitetici, ma complementari di ogni politica della sicurezza.
Per la Salute ed il benessere vanno ulteriormente rafforzate le politiche di prevenzione seguendo il progetto de Le città sane.
Per l’urbanistica, vanno incentivati progetti di rigenerazione urbana nelle aree periferiche a partire dalla Zai storica.
Gruppi di lavoro, aperti alla cittadinanza indipendentemente dalle appartenenze politiche, saranno costituiti per approntare altrettanti dossier che saranno presentati e discussi nei prossimi mesi in iniziative pubbliche.
Tra le personalità coinvolte, Marco Margotti, coordinatore provinciale di ORA! a Verona: «Dobbiamo pensare al futuro dei giovani veronesi. L’innovazione è ciò che quel futuro lo riporta in città», sottolinea Margotti, «ma non è un capitolo separato: a monte si integra con l’istruzione, a valle con la sicurezza. A monte servono scuole tecniche, ITS Academy e università dentro una filiera sola, con le imprese che dicono di quali competenze hanno bisogno. A valle conta il fatto che marginalità e sfruttamento nascono dove il lavoro qualificato manca. Oggi a Verona lavora in imprese ad alta tecnologia il 5,9 per cento degli occupati, contro il 13,5 di Vicenza: è lì che si decide se i nostri figli restano»

Marco Margotti
Secondo Orietta Salemi, segretaria provinciale di Azione, «Abbiamo accolto l’appello della Città che sale perché ci sembra uno spazio di confronto e di discussione aperto in cui non ci sono pensieri precostituiti. Per noi prioritario è governare a “impatto ideologico 0”, guardando all’efficacia di un’azione politica e amministrativa e non a posizionamenti tattici. Le scadenze elettorali che ci attendono richiedono un surplus di dibattito e un pluralismo di idee che supera il perimetro dei consueti schieramenti per approdare a proposte concrete e non di bandiera. L’impostazione data dall’associazione all’Agenda Verona 2027 ci sembra un buon punto di partenza per avviare un dibattito serio e per nulla preclusivo non solo delle grandi, ma anche delle ordinarie questioni cittadine: concretezza per noi significa chiedersi non da che parte venga una proposta, ma se sia utile alla collettività, efficiente nei metodi, misurabile nei risultati».

Orietta Salemi
Sul tema della sicurezza, Mauro Speciale, manager, componente della Consulta della Legalità, membro del direttivo de La città che sale, : “Il dibattito sulla sicurezza oggi è centrale in tutte le città italiane. La sicurezza dei cittadini è prima di tutto una responsabilità dello Stato e solo attraverso un lavoro comune e sinergico con tutti gli Enti preposti si possono ottenere proposte serie e strutturali: serve garantire sicurezza reale ai cittadini, partendo da una presenza costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale, i quali devono essere dotati di strumenti definiti, formazione costante e risorse adeguate per poter, in primo luogo, lavorare in sicurezza. Inoltre, una maggiore attenzione deve essere attuata al presidio di tutte le forme di tutela della legalità per opporsi ad ogni infiltrazione, diretta ed indiretta, delle organizzazioni criminali”.
Per Roberto Ricciuti, ordinario di Politica economica a Univr, nel direttivo de La città che sale, “Verona deve valorizzare le proprie risorse e mobilitarsi per attrarre imprese, lavoratori e studenti, investendo in infrastrutture fisiche e immateriali. Verona cresce se si apre al mondo.”

Roberto Ricciuti
Tommaso Dalla Massara, “Ordinario nel Dipartimento di Giurisprudenza – Roma Tre, componente del Consiglio Generale di Fondazione Cariverona ; “Questa associazione alimenta un dibattito pubblico sulla città che a me pare prezioso. Si affrontano tante idee, con competenza e nella concretezza: a Verona, dove il dibattito politico sembra spesso focalizzato sul contingente, serve discutere di strategie”.
Sergio Tonni, segretario cittadino di Azione e consigliere DTS, osserva: “Per l’adesione al progetto de La Città che sale è stato determinante lo spirito “laico” che ne è alla base, privo di pregiudizi e di storture ideologiche. La partecipazione al progetto non pregiudica in alcun modo la lealtà nei confronti dell’attuale amministrazione in cui Azione è parte attiva, anche in una dialettica critica e propositiva”

Sergio Tonni
Annamaria Molino, capogruppo della Lista DTS in Comune: “È importante valorizzare il lavoro dell’Amministrazione Tommasi, i risultati raggiunti e la capacità di affrontare questioni rimaste a lungo aperte. Da questa esperienza devono partire i progetti della prossima Amministrazione, per continuare a migliorare Verona e costruirne il futuro. In questa prospettiva proseguirà l’impegno di Verona nella Rete Città Sane dell’OMS, mettendo al centro salute e benessere, intesi come prevenzione, inclusione, accessibilità, ambiente e qualità della vita. Agenda Verona 27 vuole essere uno spazio politico e civico aperto alla partecipazione, capace di mettere in rete idee e competenze e di costruire soluzioni concrete per i bisogni della città e delle persone”.

Annamaria Molino
Elisa Preciso, sales manager, membro della Assemblea nazionale di +Europa: “Il progetto “Agenda Verona 2027” rappresenta un’importante opportunità per la città di Verona, in quanto nasce dall’esigenza di superare la frammentazione politica e culturale dell’area democratica e liberale, favorendo la costruzione di un programma condiviso e innovativo in vista delle elezioni amministrative del 2027. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La città che sale”, si distingue per il suo approccio aperto e pragmatico, volto a coinvolgere sia forze politiche che soggetti civici, con l’obiettivo di elaborare soluzioni concrete ai principali temi amministrativi della città.”

Elisa Preciso
Alessandro Bandiera, manager finanziario, della lista DTS, “Questo progetto riconosce la decisione con cui l’amministrazione Tommasi ha affrontato diverse importanti questioni cittadine, approfondendole e individuando altri nuovi obiettivi. Verona ha bisogno anche di nuove idee riformiste e liberaldemocratiche, frutto dell’analisi della situazione socio economica della città, per continuare ad offrire progetti che sappiano affrontare e risolvere i problemi per il ben essere di tutta la cittadinanza”.
Paola Coppi, docente e saggista: “Partecipare ad Agenda Verona 2027significa per me contribuire a un pensiero civile: mettere in dialogo competenze, esperienze e visioni per interrogarsi sul futuro della città. Da docente e saggista credo profondamente nel valore della cultura come strumento di conoscenza, confronto e costruzione della comunità civile. Verona ha bisogno di idee capaci di superare gli schieramenti e di trasformarsi in una visione concreta del futuro”
invio in corso...




















